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La fatturazione elettronica spinge l'invoice trading

Scritto da CrescItalia | 12 maggio 2020

Spinta verso il digitale e abbattimento del rischio: i due maggiori benefici legati all'obbligo di fatturazione elettronica sono allo stesso tempo anche i principali motivi per cui si può considerare tale normativa un importante asset per l'invoice trading, che diventa ancora più conveniente, semplice ed efficace.

 

Le PMI e la fatturazione elettronica

È da gennaio 2019 che circa 2,8 milioni imprese e professionisti sono passati dalla fattura cartacea a quella digitale, a seguito di una normativa che ha reso l’Italia il Paese europeo più all'avanguardia, l'unico a innescare questo cambiamento in modo così netto, con l'obbligo anche per la PA e per parte del B2B. Gli altri hanno iniziato con misure più timide e modelli decentrati oppure centralizzati, ma con un occhio particolarmente attento all'approccio italiano e alle reazioni dell'ecosistema delle PMI.

Ad analizzarle è l'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2B del Politecnico di Milano. Per quanto riguarda il ciclo passivo, l'obbligo della fatturazione elettronica ha portato benefici per più della metà delle aziende (53%), grazie alla velocizzazione e allo snellimento dei processi. Meno marcati i vantaggi per il ciclo attivo, ma sempre legati all'abbattimento dei tempi, sia di pagamento che di riconciliazione. Quel 16% di aziende che si dicono appesantite dalla normativa, lamentano un aumento dei tempi di pagamento e di riconciliazione ma, stringendo il campo sulle PMI, si tratta rispettivamente del 12% e del 9%.

 

Fattura elettronica: da obbligo a opportunità

La fattura elettronica non ha portato alla semplice dematerializzazione di documenti, ma ha impattato su interi processi lavorativi interni che sulla relazione con l'esterno. Le aziende che l'hanno adottata, essendo parte di un ecosistema più ampio, spesso hanno innescato una variazione delle dinamiche al suo interno.

L'entrata in vigore della normativa ha portato a un cambiamento culturale profondo nel tessuto imprenditoriale italiano, composto soprattutto da PMI che, di fronte a un gradino da compiere, in alcuni casi si sono degnate di fare solo il minimo sforzo necessario, ma in altri hanno scelto di cogliere l'occasione per accelerare la propria digitalizzazione.

A seconda del tipo di approccio, l'Osservatorio del Politecnico ha individuato tre diversi livelli di beneficio.

1. Le aziende che hanno adottato la fatturazione elettronica non strutturata si stima possano registrare un risparmio fra i 2 e i 4 euro a fattura, recuperando l’investimento iniziale in due anni.

2. Con la fatturazione elettronica strutturata il risparmio per fattura arriva anche a 9 euro e il tempo di rientro dall’investimento scende sotto i 12 mesi.

3. Digitalizzando l’intero ciclo le aziende possono registrare un reale aumento della produttività del personale e una riduzione dei costi per singola fattura che va dai 25 ai 65 euro.

Per beneficiare appieno, però, di tutti i potenziali vantaggi legati alla normativa, serve che l'azienda investa nella digitalizzazione degli interi processi operativi, spingendo l'intero ecosistema di cui fa parte a compiere un salto in avanti.

 

L’impatto della fatturazione elettronica sull'invoice trading

Quando un numero crescente di aziende avverte il bisogno e, perché no, la voglia di cambiare mindset, l'invoice trading vede di molto ampliato lo spettro dei possibili clienti grazie a due driver fondamentali: la spinta verso il digitale e l'abbattimento del rischio.

Sostituendo un documento cartaceo con uno digitale, si ha già tra le mani ciò che serve per vendere le proprie fatture su piattaforme di invoice trading. Questo cambio di supporto, per la fattura, sposta l'attenzione delle aziende dal tradizionale processo di anticipo fatture, in banca e tramite documento cartaceo, alla loro vendita su piattaforme digitali dove è proprio il nuovo formato, xml, quello richiesto.

L'abbattimento del rischio che segue la digitalizzazione è il secondo driver, non certo meno potente del primo. Quando l'Agenzia delle Entrate approva la fattura elettronica, invia alle aziende una ricevuta che vale anche come controllo di qualità. È una novità da non trascurare per chi guarda con interesse all'invoice trading e si trova così già un passo avanti nel processo di validazione richiesto dalle piattaforme digitali che, al contempo possono proporre un pricing migliore, visto che il profilo di rischio delle fatture scontate tenderà a essere inferiore.