Tempi di pagamento che si allungano, come ottenere subito liquidità

Con l’allungarsi continuo dei tempi di pagamento le aziende italiane vedono ridursi la propria redditività e spesso insorgono problemi di liquidità. La crisi economica legata alla pandemia ha accentuato fortemente questo fenomeno in cui già il nostro Paese aveva numeri sconfortanti rispetto al resto d'Europa, ma l’accelerazione della digitalizzazione ha permesso alle imprese di conoscere nuovi strumenti innovativi che possono aiutarle a gestire al meglio i propri flussi di cassa fornendo liquidità immediata in modo semplice e senza troppe barriere. 

 

Tempi di pagamento, record negativi causa Covid-19 

Per comprendere l’entità dell’impatto che possono avere sulle aziende dei tempi di pagamento dilatati basta osservare come sono cambiati nei primi mesi di pandemia, quando il sistema imprenditoriale ha subito una brusca interruzione della produzione generando uno scenario di incognite mai visto nel dopoguerra. 

Secondo lo Studio Pagamenti di CRIBIS, aggiornato al secondo trimestre 2020, i ritardi più gravi (oltre i 30 giorni) sono aumentati del 11,3% rispetto al trimestre precedente e le aziende che pagano i fornitori con grave ritardo (oltre i 30 giorni) sono l’11,8%, un dato in aumento rispetto al primo trimestre 2020 (10,6%). Compaiono già i primi segnali concreti di una discontinuità economica che ancora oggi le imprese si trovano a dover gestire soprattutto in alcuni settori come il commercio all’ingrosso, i servizi e le costruzioni.  

tempi di pagamento sono da sempre una variabile cruciale perché garantiscono l’equilibrio fra le attività e le passività correnti assicurando ad ogni impresa di poter contare sulla liquidità necessaria per pagare dipendenti e fornitori se non di investire nella propria crescita oppure in una evoluzione del business. Sono molte, infatti, le realtà imprenditoriali che hanno dovuto almeno parzialmente reinventarsi e per farlo servono risorse liquide da investire.  

 

Smobilizzo dei crediti per liquidità immediata 

Esistono numerose forme di finanziamento a disposizione delle imprese che necessitano di una iniezione di risorse per meglio gestire i flussi di cassa e non andare in sofferenza. Fra quelle a titolo di debito c’è lo smobilizzo di crediti, una categoria che comprende più soluzioni, tra cui è possibile scegliere a seconda della propria situazione economica e delle preferenze.  

  • Anticipo fatture da parte di una banca. È tra gli strumenti di finanziamento più utilizzati e permette a un’impresa di farsi anticipare i propri crediti commerciali non ancora scaduti da una banca ottenendo liquidità a breve termine. 
  • Portafoglio salvo buon fine. Basato su un meccanismo di funzionamento molto simile, questo canale di accesso al credito consiste nell’anticipo da parte di una banca dell’importo delle ricevute bancarie, mettendo a disposizione un determinato controvalore sul conto ordinario aziendale offrendo liquidità a breve termine anche a fronte di tempi di pagamento reali molto lunghi. 
  • Ricevute Bancarie. Quando una impresa le presenta tramite una distinta in cui gli effetti sono elencati in ordine di scadenza, l’istituto bancario versa sul suo conto corrente l’importo totale della distinta addebitandole le relative commissioni. In caso di buon fine alla scadenza di ogni Ri.Ba., il cliente dell’impresa pagherà direttamente alla banca ma in caso di credito insoluto sarà l’azienda a doverne rispondere. 
  • Sconto di cambiali. È il modo per smobilizzare il credito prima della scadenza, sempre meno usato dalle imprese. La banca valuta la richiesta dell’azienda e decidendo se accettarla o no, calcolando l’importo da anticipare. 
  • Factoring. Con questa operazione si effettua la cessione di massa di crediti vantati da un’impresa ad una società di factoring, che si impegna a riscuotere gli stessi.  Nella formula pro solvendo il factor ha diritto di rivalsa sull’impresa cedente che quindi mantiene su di sé il rischio di insolvenza che invece, nella cessione pro-soluto, passa alla società di factoring. 

 

Perché scegliere l’invoice trading  

Sempre basato sulla logica dello smobilizzo crediti ma con tutti i benefici della tecnologia su cui è basato, l’invoice trading oggi rappresenta un’opzione pressoché ideale per le imprese che si trovano a dover gestire tempi di pagamento molto lunghi. In questo caso come in altri la cessione di fatture commerciali non ancora scadute avviene tramite una piattaforma online a cui l’azienda può proporre i propri crediti, anche singolarmente. Una volta valutati attraverso un rating, verranno poi proposti a degli investitori professionisti che anticiperanno l’80-90% dell’importo in pochi giorni saldando la restante parte ad avvenuto pagamento da parte del debitore.  

Rispetto ad altri canali di accesso al credito l’invoice trading permette di avere realmente liquidità immediata, nel giro di pochi giorni, ed è estremamente flessibile non ponendo vincoli sul numero di fatture da cedere o sul tetto massimo se non in base alla solvibilità del debitore. È anche semplice da utilizzare; la maggior parte delle piattaforme presenta una user experience intuitiva garantendo allo stesso tempo la massima trasparenza sui costi e le procedure, come fa CrescItalia (http://onboarding.crescitalia.com/). Per un’azienda che deve gestire tempi di pagamento lunghi, un vantaggio importante è anche l’assenza di richiesta di garanzie personali o finanziarie e di segnalazione in Centrale Rischi, permettendo così un utilizzo alternativo del credito bancario ancora disponibile. 

 

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