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Chiusura bilancio, quando e come conviene l’invoice trading

Cedere i crediti commerciali entro la chiusura di bilancio alleggerisce il debito finanziario e migliora sensibilmente il DSO: in questo modo, commercialisti e professionisti della consulenza possono giocare un ruolo chiave nel generare liquidità per le PMI e nel miglioramento del rating aziendale. Con strumenti fintech alternativi al canale bancario come l'invoice trading.

Chiusura bilancio, perché è complesso ridurre i crediti commerciali

In una intervista a Il Sole 24 Ore, il presidente della Piccola Industria Giovanni Baroni ha tracciato il quadro della situazione del tessuto imprenditoriale italiano, focalizzandosi sul tema della chiusura di bilancio in questo anno per molti versi complicato: “l’aumento dei costi, dall’energia alle materie prime, pesa sui bilanci delle imprese. C’è stata una forte compressione dei margini, alcuni addirittura stanno lavorando in negativo. (...) L’imperativo è resistere e per farlo occorre avere la risorse finanziarie”.

Le PMI, che rappresentano quasi il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, stanno cercando di consolidare la loro presenza sul mercato anche attraverso strategie alternative di accesso al credito. Secondo Baroni, “avere liquidità per far fronte agli aumenti è prioritario, anche perché i fornitori di energia stanno chiedendo fideiussioni alle imprese e molte, non potendosele permettere, stanno ricorrendo ai fornitori di ultima istanza”. L'accesso al credito, quindi, sta diventando sempre più determinante, tanto per la situazione economica quanto per l’approssimarsi della chiusura di bilancio.

In questa situazione, il ritardo nei pagamenti delle fatture contribuisce a tenere alto il capitale circolante e il conseguente rischio di insolvenze, riducendo il flusso di cassa nel ciclo produttivo aziendale. Per questo motivo, le PMI hanno spesso l’esigenza di diminuire entro la chiusura di bilancio il numero e il valore delle fatture non pagate - o, comunque, il capitale circolante - riducendo il più possibile il volume dei propri crediti commerciali e neutralizzare così le conseguenze negative, fra cui una più bassa valutazione del rating aziendale.

Chiusura di bilancio, il ruolo del commercialista come advisor finanziario delle imprese

Per le aziende, i tradizionali canali bancari di finanziamento vedono abitualmente di buon occhio un capitale circolante che si riduce anche per effetto di una moderazione dei crediti commerciali. Però, con un anticipo fatture bancario, la liquidità resa disponibile non diminuisce l’esposizione creditizia ma, al contrario, produce un aumento del debito finanziario dell’impresa.

Figure professionali come il commercialista possono, allora, accompagnare l’imprenditore nella gestione del ciclo della liquidità aziendale attraverso la diffusione di sistemi alternativi e innovativi di accesso al credito che potrebbero non essere noti in tutte le loro potenzialità. Ponendosi nei confronti della PMI come vero e proprio advisor, il commercialista può sfruttare appieno le risorse tecnologiche offerte dalle piattaforme fintech di cessione del credito. A partire dall’invoice trading.

Chiusura bilancio, ricorrere all'invoice trading conviene

Grazie all’invoice trading, il commercialista può favorire strategie di pianificazione e di gestione della liquidità, tanto per le contingenze immediate connesse agli aumenti e alla chiusura di bilancio, quanto per programmare investimenti sul medio-lungo termine.

Cedere le fatture tramite l'invoice trading consente di alleggerire il debito finanziario con ricadute positive sul bilancio dell'impresa, soprattutto in un momento delicato come la fine dell'anno. Questo strumento permette, infatti, di riscuotere subito i crediti che, in caso contrario, verrebbero incassati l’anno successivo, diminuendo così entro il 31 dicembre il volume del proprio circolante e migliorando gli indici di bilancio.

In questa prospettiva, è essenziale rivolgersi a piattaforme professionali, riconosciute sul mercato e sostenute da importanti investitori: le migliori non richiedono forme di abbonamento o un numero minimo di fatture da cedere. Queste caratteristiche possono essere verificate con facilità e consegnano nelle mani del commercialista importanti competenze e strumenti per l’ampliamento del proprio business attraverso nuove soluzioni interamente digitali. Le piattaforme di finanza complementare sono a disposizione di commercialisti e professionisti della consulenza come sistemi semplici e in grado di integrarsi direttamente negli ERP e nei gestionali attraverso i quali l’azienda gestisce abitualmente la propria operatività. In questo modo, possono intervenire in tempo reale, previa una rapida fase istruttoria e con la massima trasparenza su costi e gestione del credito.

Si tratta di ottimi strumenti in grado di semplificare e accelerare i processi di valutazione ed erogazione del credito, facendo leva su minori vincoli di natura patrimoniale e normativa: le aziende possono così evitare di attingere in modo esclusivo dalle linee di credito tradizionali e diversificare le fonti a seconda dei business need rilevati in quel momento.

Attraverso i servizi per commercialisti, le realtà imprenditoriali possono stabilizzare al meglio i flussi di cassa sfruttando le potenzialità delle piattaforme digitali:

  • in pro soluto, una soluzione che trasferisce completamente il rischio verso l’acquirente del credito;
  • con rapidità nelle procedure d’ingresso e di gestione delle fatture per offrire una risposta alle esigenze di liquidità. Si rivela fondamentale per l’approvvigionamento di materie prime come per alleggerire il debito finanziario in fase di chiusura di bilancio e per l'ottimizzazione degli stocks;
  • con flessibilità nella scelta di quali e quante fatture anticipare e verso quali clienti, senza alcun vincolo, laddove banche o società di factoring spesso impongono la cessione dell’intero fatturato nei confronti di un singolo cliente;
  • attraverso una procedura che non prevede alcuna segnalazione in Centrale Rischi.

A fronte dei benefici e delle opportunità per aziende e commercialisti, ricorrere all’invoice trading è una scelta vincente, ma è necessario sapersi affidare al partner giusto.

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