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Invoice trading e factoring: quale scelta per la tua azienda?

Sia il Factoring che l’Invoice Trading sono strumenti essenziali della cosiddetta finanza alternativa che permettono alla tua azienda di migliorare i flussi di liquidità attraverso la cessione dei crediti commerciali. Rappresentano una soluzione particolarmente efficace ai problemi delle PMI e delle startup che, per le caratteristiche dei loro crediti – numerosità delle fatture di importi esigui – spesso faticano a smobilizzarli attraverso i circuiti tradizionali. In questo modo, è possibile finanziare rapidamente il capitale circolante senza dover ricorrere fonti più onerose come le linee di credito. 

Entrambi prevedono la vendita online delle fatture, solo che nel caso del Factoring l’azienda (cedente) vende in blocco i crediti commerciali attuali e futuri vantati nei confronti di un altro soggetto (ceduto) a un investitore (cessionario). Nell’Invoice Trading, invece, il cedente può decidere autonomamente quali fatture smobilizzare 

I fruitori naturali di questo strumento sono le PMI e le startup che, proprio per le caratteristiche dei loro crediti – importo piuttosto esiguo del credito nominale e numerosità, come già accennato – fanno spesso fatica a smobilizzare il fatturato attraverso i circuiti bancari tradizionali. 

 

Fatturato e liquidità 

La monetizzazione dei crediti commerciali non ancora scaduti migliora la solidità finanziaria dell’impresa, che è una cosa ben diversa dal suo giro d’affari. Non è infatti escluso che un’azienda con un buon fatturato abbia problemi di liquidità. Anzi, questa situazione è piuttosto frequente. Ed è in questi casi che Factoring e Invoice Trading si rivelano un aiuto prezioso. 

Le aziende che vendono molto, quindi hanno un fatturato elevato, devono avere spesso un magazzino adeguato, che immobilizza capitali in scorte di materie prime, componenti e semilavoratiUn fatturato elevato comporta la concessione di numerosi crediti, che concorrono ad aumentare il cosiddetto Capitale Circolante Netto (CCN)Quest’ultimo si ottiene sottraendo alla somma dei crediti vantati verso i clienti, del valore delle scorte e dei crediti tributariil valore ottenuto sommando i debiti tributari e le esposizioni verso i fornitori. Le esigenze finanziarie del CCN devono essere soddisfatte con disponibilità liquide o smobilizzabili in brevissimo tempo e spesso le fonti di finanziamento tradizionali – apertura di nuove linee di credito, scoperti di conto corrente – si rivelano troppo onerose e complesse da utilizzare. Il Fintech permette di ovviare a questi problemi attraverso alcuni strumenti particolarmente efficaci, tra cui spiccano Invoice Trading e Factoring. 

 

I vantaggi delle piattaforme Fintech 

I vantaggi dell’utilizzo dei servizi di Invoice Trading e Factoring sono molteplici.  

livello finanziario, si accorciano i cicli monetari (dal pagamento delle materie prime e dei semilavorati, fino all’incasso derivante dalla vendita dei prodotti finiti) e di conseguenza si limita l’esposizione finanziaria.  

livello gestionale, si riduce il carico di lavoro a carico del reparto Finance. Controllo scadenze, eventuali inadempienze o ritardi nell’incasso delle fatture, operazioni di riscossione… tutte queste attività implicano un costo (a volte anche piuttosto rilevante) che potrà essere ribaltato sul finanziatore. Le risorse aziendali potranno quindi essere dirottate su attività più strategiche di sviluppo del business, come la gestione degli aspetti commerciali e della produzione.  

livello strategico, poi, la possibilità di smobilizzare i crediti non ancora giunti alla naturale scadenza permette all’azienda di avere a disposizione risorse liquide da impiegare per finanziare l’espansione dell’attività e la messa a terra di nuovi progetti. Infine, per le PMI e le micro imprese, la possibilità di programmare meglio gli incassi permette di guadagnare in termini di reputazione, solvibilità e affidabilità, migliorando l’accesso ai finanziamenti esterni. 

 

A cosa servono il Factoring e l’Invoice Trading 

Ma in cosa di distinguono l’Invoice Trading e il Factoring? E come puoi capire qual è lo strumento più adatto per la tua azienda? Entrambpermettono alla tua impresa di migliorare la liquidità e il merito creditizio riducendo l’indebitamento e, più in generaleil fabbisogno di crediti bancari nel breve termine.  

I documenti richiesti dalle piattaforme online che erogano questi servizi sono pochi e facilmente reperibili: l’ultimo bilancio approvato, la visura camerale aggiornata, i documenti d’identità e il codice fiscale dei soci e del legale rappresentante, le fatture e i contratti di fornitura che le hanno generate, l’IBAN del conto corrente per l’accredito della somma corrispondente all’anticipo. Grazie alle tecnologie digitali e ai processi altamente informatizzati, l’iter di valutazione della proposta di vendita fatture è veloce e snello e l’azienda è in grado di ottenere la liquidità desiderata nel giro di 24/48 ore. 

Nell’Invoice Trading (anche detto Invoice Financing) l’azienda vende una o più fatture commerciali online, su una piattaforma web. L’investitore acquisti diritti relativi pagando all’azienda cedente un acconto – più o meno il 90% del valore nominale –. Una volta saldata la fattura, l’investitore incassa il relativo controvalore e contestualmente versa al cedente il saldo, al netto di una commissione o di un tasso di sconto – compresi tra il 7% e il 9% dell’importo della fattura.  

Nel Factoring, invece, l’azienda cede tutti i crediti commerciali, attuali e futuri, vantati nei confronti di un’altra impresa a un operatore professionale (factor), che li acquista e si assume anche l’onere della gestione amministrativa.  

Nell’Invoice Trading l’azienda può decidere quali fatture cedere in base alle esigenze del momento, mentre nel Factoring si impegna a venderle in blocco. Nel Factoring si applicano generalmente delle commissioni fisse, oltre a un tasso d’interesse stabilito in base al merito creditizio dell’azienda cedente e alle commissioni variabili legate alla gestione amministrativa del recupero crediti. Nell’Invoice Trading, invece, le voci di costo sono fisse e note a priori al cedente: lo sconto applicato dall’investitore e la commissione di intermediazione applicata dalla piattaforma online.  

La vendita online delle fatture commerciali, quindi, garantisce al CFO una maggior flessibilità nel decidere quali crediti smobilizzare e comporta un minor aggravio di costi rispetto al Factoring.  

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