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Come il digital factoring diventa strategico in fase di ripresa

In un momento in cui il mondo intero è alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti, da mesi si fanno i conti anche con l'impatto che Covid-19 sta avendo sulle imprese. Il fragile sistema economico italiano, in vista di una ripresa, può trovare in soluzioni fintech come il digital factoring la risposta più immediata al problema della liquidità.

 

Come funziona il factoring digitale

La digital transformation coinvolge sempre più anche il mondo del factoring rendendolo uno strumento sempre più sicuro, veloce, pratico e con numerosi vantaggi come, ad esempio, la maggior trasparenza dei costi e la maggior aderenza alle richieste dell’utente moderno. Attraverso questa sempre più diffusa soluzione che il mondo fintech propone alle imprese, le realtà più attente, grazie alla cessione della fattura, hanno la possibilità di gestire e programmare i flussi di denaro. Da un lato possono così pagare puntualmente i propri fornitori, dall'altro anche investire nella propria attività per avviare la ripresa, senza incorrere in sofferenze o rallentamenti dovuti ai ritardi nei pagamenti dei clienti.

Con l'avvento del digitale, il factoring è diventato ancora più vantaggioso ma il meccanismo di base è rimasto invariato e sempre tre sono i soggetti coinvolti:

  • il cedente,
  • il ceduto,
  • il factor\cessionario.

Quando un'azienda a fronte della fornitura di beni o servizi vanta un credito nei confronti del ceduto – un’altra azienda o la Pubblica Amministrazione – può proporsi come cedente al factor\cessionario che, dopo un'attenta valutazione, le anticipa liquidità a fronte della cessione del credito commerciale.

 

Factoring pro soluto e pro solvendo

Scegliendo il factoring pro soluto l'azienda cede il rischio di insolvenza al factor e può disporre di liquidità immediata rafforzando la propria struttura patrimoniale esternalizzando l’intero processo di gestione del credito.

L'alternativa è il factoring pro solvendo con cui il rischio dell'eventuale insolvenza dei debitori ceduti resta in capo al cliente cedente. In questo caso quindi il factor anticipa il credito, ma l'impresa cedente dovrà restituirgli tale importo in caso di mancato pagamento da parte del soggetto verso cui vanta il credito. Quest'ultima è una soluzione percorribile solo se si hanno come controparti cedenti.

 

I vantaggi della digitalizzazione

Da quando il factoring è diventato digitale, è possibile fare tutto ciò senza recarsi fisicamente in una filiale bancaria ma rimanendo nel proprio ufficio o in casa; un vantaggio prezioso che soprattutto nei mesi di lockdown ha spinto molte aziende a optare per questo strumento magari prima mai sperimentato.

Se il factoring costituiva già per le imprese un'alternativa valida alle soluzioni tradizionali offerte dal mondo bancario, con la Digital Transformation si assiste a un miglioramento nella gestione dei processi: le operazioni di cessione avvengono mediante un portale on line, il che rende tutto più rapido ed efficiente. Niente più documenti cartacei: digitalizzando tutti i processi si assiste a un notevole abbattimento dei costi in termini di tempo e risorse umane e tale vantaggio si unisce a una forte riduzione tempi di erogazione del corrispettivo e all'immediatezza delle comunicazioni tra tutte le parti coinvolte nelle transazioni.

 

Il digital factoring come strumento per la ripresa

Nell'odierno contesto socioeconomico assistiamo a diversi approcci per arginare la crisi globale che va a toccare tutti i settori, anche se con differente gravità, e tutte le aree del mondo.

Per avviare la ripresa in paesi come la Cina sono ad esempio state varate misure a sostegno delle PMI cinesi; l'Italia non ha la stessa flessibilità e non si può permettere di implementare la stessa strategia poiché il sistema bancario è già sotto pressione, sta riducendo il credito dal 2011 e lo Stato ha vincoli di ulteriore indebitamento.

Per evitare effetti finanziari indesiderati e arginare i danni della pandemia, alle imprese italiane non resta che pianificare misure ad hoc per costituire rapidamente un tesoretto di liquidità che le metta in condizione di superare eventuali tensioni derivanti da mancati o ritardati pagamenti e avviare così la ripresa senza andare incontro a ostacoli o rallentamenti.

 

L’alternativa al sistema bancario

La risposta immediata a questa esigenza è difficile che possa arrivare dal sistema bancario italiano sia per via dei noti vincoli di vigilanza e del costo del capitale sui prestiti alle PMI, sia per i tempi di risposta che, di fronte a una domanda di credito straordinaria in un difficile momento dal punto di vista organizzativo, non possono che essere lunghi. Tra le soluzioni alternative a quelle proposte dal sistema bancario offerte dal settore fintech, la più rapida ed efficace è certamente la cessione dei crediti commerciali attraverso il digital factoring.

 

Le piattaforme per l’anticipo fatture 

Negli ultimi anni sono nate diverse piattaforme digitali per l'anticipo fatture che hanno puntato sulla velocità di erogazione, sulla trasparenza e sulla facilità di utilizzo cumulando esperienza nel credito commerciale. Sono queste stesse piattaforme oggi a offrire alle imprese italiane la possibilità di smobilizzare rapidamente i crediti dei clienti in portafoglio e di altri in arrivo a breve creando così quell’“air bag” finanziario necessario per affrontare l'attuale situazione di incertezza e fondamentale per anticipare future criticità.

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