Fattura non pagata: quali sono i rischi per il tuo credito?

Quante volte capita di rimanere con una fattura non pagata? In Italia purtroppo, sia nel mondo B2C che in quello B2B, oltre ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, succede più spesso di quanto dovrebbe. Ci sono, in alcuni casi, imprevisti comprensibili e giustificabili, situazioni che possono essere affrontate e risolte con una buona comunicazione. In altre circostanze, quando il debitore si rende indisponibile non solo a pagare, ma anche a collaborare, si può incappare in trafile lunghe e – talvolta – spiacevoli.  

Ma al di là degli aspetti psicologici legati alla frustrazione e alla rabbia di non poter ottenere qualcosa a cui si ha pienamente diritto, e al tempo perso per recuperare quanto spetta, una fattura non pagata – e in particolar modo una serie di fatture non pagate – rappresenta un serio rischio per il credito di un'impresa, sotto diversi punti di vista.  

Dietro a una fattura non pagata – o ancora peggio, una serie di fatture non pagate - ci sono diverse implicazioni sia sul fronte psicologico, per la frustrazione e la rabbia di non poter ottenere qualcosa a cui si ha pienamente diritto, sia sul fronte creditizio dell’impresa. Da qui si possono analizzare diversi scenari di rischio. 

 

Il rischio finanziario 

Il primo, e più ovvio, è quello di natura finanziaria. Esporsi sul piano del credito implica innanzitutto un mancato incasso nel brevissimo termine. Come noto, se la prestazione di servizi o la vendita di beni è soggetta a IVA, l'azienda o il libero professionista, una volta emessa la fattura, alla scadenza del trimestre, dovrà versare l'imposta sul valore aggiunto anche se l'imponibile non è stato incassato. I problemi di liquidità si aggravano dato che non solo non si è ricevuto quanto atteso, ma si deve anche anticipare – pena una sanzione dell'Agenzia delle Entrate – una percentuale consistente dell'importo. Tutto ciò ha un'implicazione anche nelle strategie di business a breve-medio termine, in quanto per far fronte alle spese impreviste può diventare necessario sottrarre risorse al budget riservato agli investimenti. 

 

Il rischio imprenditoriale 

Più che di una vera e propria emergenza di liquidità vengono messi a rischio i progetti di trasformazione digitale o l’acquisizione di nuovi strumenti o ancora nuove implementazioni per ampliare il proprio business. Infatti, a causa delle fatture non pagate l'imprenditore o il Chief Financial Officer può trovarsi di fronte a un'incertezza dovuta alla situazione di stallo. Se non riesce a entrare in possesso di quanto è atteso in bilancio, per mantenere in funzione la macchina operativa, far fronte alle linee di credito aperte con gli istituti bancari, garantire il pagamento dei salari dei collaboratori ed essere puntuale nel saldo dei fornitori, chi detiene i lacci della borsa dovrà necessariamente ridimensionare l'ipotesi di spesa per gli investimenti aziendali. Tutto questo – è abbastanza ovvio – si traduce in perdita di vantaggio competitivo nei confronti delle imprese concorrenti. 

 

Il rischio reputazionale 

C'è infine un tema per certi versi ancora più importante, ed è quello che investe gli aspetti reputazionali dell'impresa o dell'imprenditore. Un'azienda che si trova spesso nella condizione di avere fatture non pagate e che non sa far fronte al recupero crediti rischia, nel momento in cui si sparge la voce, di finire nel mirino di clienti poco affidabili o addirittura malintenzionati, che possono sfruttare la debolezza dell'organizzazione per portare a segno piccole e grandi truffe. Non solo: una situazione del genere potrebbe anche alimentare la prevenzione di fornitori e creditori che, specie in contesti economici non esaltanti, scelgono con estrema oculatezza i partner e le realtà su cui puntare i propri investimenti 

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